Tornano i Cuccioli e amano l'ambiente

In 3d e interattivo il film d'animazione tutto italiano.

  • Cinema: 'Cuccioli - Il paese del vento'
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  • Cinema: presentazione 'Cuccioli - Il paese del vento'. Il regista Sergio Manfio (S) con il fratello produttore Francesco Manfio e 'Senzanome', uno dei protagonisti del film di animazione
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(di Francesca Pierleoni)

   (ANSA)- A quattro anni da Cuccioli: Il Codice di Marco Polo, il gruppo Alcuni dei trevigiani Sergio e Francesco Manfio riporta al cinema i sei coraggiosi e buffi animali protagonisti della serie animata trasmessa in oltre 60 Paesi. Nella nuova avventura Cuccioli: il Paese del vento, in uscita il 27 marzo in almeno 200 copie distribuito da 01 in 2d e 3d, il divertimento è unito al tema dell'energia rinnovabile. Fra le novità c'è l'interattività con i personaggi del film che coinvolgono i bambini in sala, chiedendogli 'aiuto' (da soffiare al battere le mani e ballare) per sconfiggere l'avversaria di sempre, la Maga Cornacchia. ''Si pensa a un pubblico fino agli otto, dieci anni - spiega il regista Sergio Manfio -. Per noi era importante che i nostri spettatori partecipassero attivamente. Chi produce comunicazione per i più piccoli si deve assumere responsabilità pedagogiche e dai test fatti anche a teatro sappiamo che i bambini sono perfettamente in grado di seguire anche storie che tocchino temi importanti. Quando invece c'è passività, con certi programmi in tv si rischia che contenuti sbagliati passino in maniera subconscia''.

I Cuccioli, ''rappresentano alcune caratteristiche caratteriali dei bambini'' ricorda il produttore esecutivo Francesco Manfio. La gattina Olly è la leader, intelligente e forte; il timido pulcino Senzanome pur non sapendo parlare, si fa capire e spesso risolve situazioni difficili grazie a cartelli che prendono vita; Portatile è un cagnolino intellettuale; Cilindro, un coniglio che corre troppi rischi; il ranocchio Pio, è ancora immaturo e la papera Diva, un po' primadonna. Stavolta insieme devono difendere Soffio,un paese dove tutto funziona grazie all'energia eolica sprigionata da una 'giraventola'. Il pericolo, ancora una volta arriva da maga Cornacchia, decisa a impossessarsi della fonte d'energia 'pulita', per alimentarci attraverso una pietra radioattiva, le proprie macchine volanti inquinanti.

 

''Abbiamo l'esperienza di 156 episodi della serie tv - sottolinea Francesco Manfio -. Noi esaltiamo il concetto di non violenza, le nostre sono avventure risolte sempre con la creatività e l'osservazione''. Il gruppo Alcuni è nato nel 1973 come compagnia teatrale e in 40 anni, all'esperienza sul palcoscenico, ha unito la produzione di programmi tv come Ciak Junior e cartoon amatissimi, da Cuccioli a Leonardo, da Eppur si muove a H20ooooh! e la creazione del Parco degli alberi Parlanti. ''Realizzare un lungometraggio come questo a molti sembra una follia, ma è il nostro modo di portare avanti la cultura italiana, producendo il 90% del film in Italia, e coinvolgendo più di 200 persone, che lavorano con noi da tanti anni, pur essendo giovanissimi, hanno di media 25-30 anni'' spiega Manfio. Però rispetto ad altri Paesi, da noi ''manca l'attenzione delle produzioni per i film d'animazione. Abbiamo già l'idea di un nuovo film che stavolta non sarà sui Cuccioli, ma lo produrremo solo se troveremo un sostegno maggiore''. La tematica 'verde' del film è rilanciata anche dal divertente corto sui titoli di coda, 'Wow che isola!, realizzato in flash dal gruppo Alcuni, sulla base dello storyboard disegnato dalla IB della Scuola media Giuseppe Verdi di Cassine (Alessandria), che ha vinto il contest lanciato da Ovs e sostenuto da Unesco Venice Office, nel quale si invitavano i bambini a disegnare da soli, con la propria classe o i propri amici, una storia sui Cuccioli alle prese con la sostenibilità ambientale.

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